Fronte del porto sostenibile
Come in una fiaba di Andersen una vecchia chiatta si è trasformata in un esclusivo albergo e ora nel cuore del porto, vicino alla via Langebrogade, sorge il
CPH LIVING, primo albergo fluttuante della città. Le ampie finestre offrono una splendida vista sul porto di Copenaghen e le 12 stanze e le parti comuni sono arredate con articoli del migliore design scandinavo ed il tema marittimo accomuna la scelta dei materiali: acciaio e legno massiccio sono elementi che ricorrono in tutto l’hotel. Gustate la colazione preparata dalla nave-ristorante VIVA, situata accanto al nuovo hotel, in camera vostra oppure in coperta tranquillamente sdraiati al sole. Rilassatevi ascoltando il canto dei gabbiani, il suono delle onde e osservando il passaggio delle navi…e preparatevi alle nuove avventure che vi aspettano a riva! Tra i tanti pregi del CPH LIVING anche una particolare attenzione al tema ecologico e misure ambientali per ridurre il consumo energetico. Una speciale pompa consente infatti di sfruttare il calore delle acque del porto per riscaldare la struttura, permettendo risparmi energetici fino al 65%. CPH LIVING è una struttura totalmente automatizzata dove l’ospite prenota e paga il suo pernottamento online, utilizzando un codice PIN per registrarsi e per lasciare l’albergo. Prezzo per notte 1500DKK
Un teatro sostenibile
Costruzioni termo-attive, raffreddamento tramite acque del porto e ventilazione impostata su bisogni effettivi. Il nuovo teatro di prosa,
Skuespilhuset, vanta una lunga serie di provvedimenti tecnici creati per contribuire ad abbassare la bolletta energetica e migliorare il profilo ambientale. Grazie a costruzioni termo- attive l’acqua del porto e il calore in eccesso, prodotto durante le rappresentazioni, vengono utilizzati rispettivamente per riscaldare o raffreddare la struttura. La posizione strategica sul mare permette sia il rifornimento di energia rinnovabile tramite i sistemi termo attivi che convertono l’acqua del mare, sia un sistema di climatizzazione basato sul riscaldamento o sul raffreddamento dell’acqua del porto. Convertito in cifre, questo significa che il teatro di prosa risparmia tra il 75% e l’80% in consumo energetico.
Altro provvedimento ambientale è quello legato alla ventilazione naturale, che permette grossi risparmi energetici dovuti all’eliminazione di ventilatori elettrici. Nelle sale viene utilizzato un sistema di ventilazione meccanica attentamente calibrato, in modo da usare esclusivamente la quantità di energia necessaria a creare le condizione climatiche desiderate.
Casa multimediale sostenibile
DR Byen (città di Danmark Radio, l’emittente statale danese) è pianificata partendo dal desiderio che la costruzione sia semplice e che venga percepita come un solo edificio – una gigante casa multimediale. Allo stesso tempo deve offrire tante emozioni e possibilità ed essere variegato nella sua espressione architettonica. Il risultato è un edificio all’apparenza molto essenziale, un monumentale cubo blu che s’innalza per 45 metri. Dall’interno la casa svela invece complesse strutture asimmetriche che creano un’acustica senza pari.
DR Byen è suddiviso in quattro segmenti o case costruite in varie tappe. Per assicurare la variazione architettonica, le varie parti sono state disegnate da architetti diversi. Un elemento centrale e indispensabile per la funzionalità della struttura, è una strada interna che collega i vari segmenti.
Con la costruzione del DR Byen, nel 2006 l’emittente ha raccolto sotto un unico tetto le sue attività, convertendosi totalmente alla tecnologia digitale. Alla tecnologia flessibile corrispondono nuove strutture e metodi di lavoro, supportati dagli edifici che permettono di modificare e spostare continuamente progetti e redazioni in varie parti della struttura, senza la necessità di dispendiosi cambiamenti strutturali.
La città è stata edificata con fondi della UE per mostrare come è possibile costruire una moderna struttura tecnologica con minimo impatto ambientale e un profilo sostenibile. DR definisce questa parte del progetto IT-ECO.
Il tetto dell’edificio ospita 1060m di pannelli solari, che lo rendono il più grande impianto fotovoltaico del paese. I pannelli producono 80-100 MWh all’anno e l’energia viene in parte utilizzata per il raffreddamento degli edifici, integrata a una combinazione dei raffreddamento naturale, raffreddamento notturno e raffreddamento delle falde acquifere. Un sistema che ha come traguardo di ridurre le emissioni di anidride carbonica fino al 75%.
Tanti anche gli elementi ecologici su cui DR Byen ha deciso di puntare, tra cui la creazione di un ambiente lavorativo sano e stimolante che favorisca il lavoro creativo e di conseguenza la produzione di programmi televisivi interessanti. O l’utilizzo di luce naturale e illuminazione intelligente e a risparmio energetico. L’impiego di materiali di costruzione eco-sostenibili, la gestione ottimizzata dei rifiuti (soprattutto nel processo di costruzione) e la raccolta dell’acqua piovana.
www.vlark.dk/english/sustainability_general.html www.cowi.com
Centro ricreativo sostenibile
Come è avvenuto con edifici pubblici in altre zone della capitale, la istituzione ricreativa per giovani
Fritidshjem Vestervang, in Dannebrosgade, è stata un po’ un esperimento architettonico. Ogni singolo piano è costituito da grandi stanze flessibili, costruite intorno a un nucleo che ospita guardaroba, cucina e servizi. In cima all’edificio è stata creata una grande terrazza per le attività outdoor. Tra gli elementi più ambiziosi, i pannelli solari integrati direttamente nelle vetrate termiche della facciata e un sistema di ventilazione naturale che incamera l’aria, la scalda per farla poi circolare nell’edificio.
Università sostenibile
Si chiama “Sundial” (meridiana) il nuovo progetto per la costruzione di nuovi spazi comuni per gli studenti della Facoltà di Scienze a Tagensvej a Copenaghen. L’edificio avrà consumi energetici più bassi di quelli previsti dalla legislazione entro il 2020 e sarà pronto quando Copenaghen diventerà il centro delle negoziazione climatiche a dicembre del 2009. In virtù della sua posizione centrale sarà il centro pulsante del cosiddetto “Nørre campus” e ospiterà sale riunioni, servizi agli studenti e associazioni della facoltà.
“Con il sole come fonte di energia predominante, le forme tondeggianti dell’edificio e le lamelle movibili della facciata vogliono specchiare la sua quotidiana passeggiata intorno alla costruzione.” In questo modo l’architetto Michael Christensen spiega il concetto alla base del design del nuovo campus.
Il
Green Lighthouse, questo il nome dell’edificio, è un apripista quando si parla di costruzioni sostenibili. Il rapporto tra finestre e facciata è studiato fin nei minimi dettagli per fare si che l’edificio utilizzi solo l’energia strettamente indispensabile per riscaldarsi. L’intensità variabile del sole è integrata in tutto l’impianto energetico, d’estate il surplus di energia solare viene immagazzinato in un deposito sotto l’edificio, per essere poi utilizzato quando la forza dei raggi diminuisce. L’aria fresca è incamerata attraverso finestre motorizzate, la ventilazione avviene attraverso le finestre del tetto mentre le lamelle mobili delle vetrate si muovono automaticamente seguendo il percorso del sole intorno all’edificio.
http://www.christensenco.dk/uk/projekter.php?typeid=1 Asilo sostenibile
In Rantzausgade a Copenaghen sorge il primo asilo sostenibile della città.
“Stenurten” è un progetto pilota di ecologia urbana e design sostenibile, in cui l’ambiente è stato preso in considerazione in ogni aspetto della progettazione. Questo ha significato ricoprire il tetto con muschio, installare il riscaldamento a pannelli, isolare con il lino e utilizzare mattoni crudi. Inoltre bambini e genitori si impegnano a integrare concetti e azioni legati a ecologia e coscienza ambientale nella vita quotidiana.
Le facilità esterne sono raccolte in un piccolo parco con aree gioco su vari livelli, piccoli orti di erbe aromatiche, raccolta di composto organico e legnaia. La zona climatica dell’edificio si trova dietro le grandi facciate di vetro rivolte a sudovest, che insieme ai camini forniscono energia al sistema di ventilazione naturale.