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Tradizioni natalizie

Il Natale danese comincia con la ghirlanda dell'Avvento. È composta da quattro candele, ciascuna delle quali viene accesa nelle quattro domenche precedenti la Viglila di Natale il 24 dicembre. La parola "avvento" viene dal latino, e significa venuta. È l'inizio del conto alla rovescia che porta al Natale e quindi alla nascita di Gesù, che viene così festeggiata virtualmente in tutte le famiglie danesi.

Secondo la tradizione, la ghirlanda dell'Avvento è composta da ramoscelli di pino, spesso decorati con bacche rosse e pigne, da candele bianche e fiocchi rossi che permettono di appenderla. Ogni domenica viene accesa una nuova candela: ciò significa che le quattro candele brilleranno tutte insieme nella quarta domenica dell'Avvento.

Oggi si possono ammirare molte versioni originali della tradizionale ghirlanda, composte da ogni tipo di materiale e decorate in stile moderno, anche con candele colorate. Anche se molto belle, queste ghirlande moderne non sostituiranno mai la tradizionale ghirlanda di pino.
The calender candleUn'altra tradizione natalizia è la candela calendario. Questa particolare candela è decorata con una scala di 24 contrassegni, ciascuno dei quali indica un giono del mese. Spesso è decorata con disegni di rami di pino o folletti danzanti con cappello e guance rosse. Molte famiglie accendono la candela il 1 dicembre, ponendola sulla tavola durante la colazione. I bambini invece si divertono a spegnerla prima che la cera arrivi a raggiungere e a consumare la tacchetta del giorno successivo.

All'inizio di dicembre le finestre sono illuminate da candele e luminarie, e decorate con fiori rossi. Gli alberi di Natale posti fuori dalla porta sono ricchi di bocce bianche, e spesso anche gli altri alberi del giardino non sono pieni di addobbi. Coloro che non ahnno uno spazio esterno decorano i balconi, le finestre e i davanzali.

Anche l'interno delle abitazioni viene abbellito con bocce di vetro, festoni, cuori e stelle di carta, e tante altre decorazioni fatte a mano, spesso tramandate di generazione in generazione. Molte di queste vengono create la sera dopo cena con pigne, muschio, licheni foglie e bacche di ogni tipo, insieme ad argilla. Come sempre, non manca mai il tocco finale di una candela per completare l'atmosfera.

Asili, scuole, ospedali e luoghi istituzionali in genere danno il loro contributo per rendere il Natale danese caldo e accogliente per ogni cittadino.

Nella piazza di Copenaghen, proprio di fornte al municipio, viene posto ogni anno l'albero di Natale più grande del mondo, addobbato con migliaia di luci. Nel 1999 l'albero, come sempre proveniente da Gribskov, poco fuori da Hillerød in Selandia Settentrionale, era alto ben 35 metri e perfettamente simmetrico.
Lo spirito interiore è qualcosa che sta molto a cuore anche ai famosi birrifici danesi. Ogni anno Carlsberg e Tuborg servono a novembre la loro Birra di Natale. Si tratta di una birra più scura e forte della tradizionale lager, e viene presentata in modo festoso, proprio come si fa con il vino francese Beaujolais Nouveau.
La Birra di Natale riveste un ruolo importante nei pranzi natalizi che ogni ditta danese con più di un impiegato organizza ogni dicembre per i propri lavoratori. Molti hotel, locande e ristoranti propongono offerte speciali e tutte le mense, da Skagen nel nord fino a Gedser nel sud, si pongono la stessa domanda: -Cosa mangiamo per il nostro pranzo natalizio?

La risposta è molto semplice: la cucina tradizionale danese offre una vasta gamma di cibi freddi e caldi, tutti serviti durante un buffet che rappresenta ormai un famoso rituale.
Si possono gustare: salmone e aringhe preparati in diversi modi e con ogni tipo di condimento, gamberetti, aragoste e granchi, filetto di platessa con salsa tartara, salsiccia fritta (medisterpølse) e polpette (frikadeller) con cavolo rosso e bietola, maiale arrosto e pancetta con mele fritte, lombi di maiale con cipolle, pudding nero con sciroppo, fegato con bacon e champignon, hamburger con uova, anatra, salumi, insalate di pollo, macedonia, diverse qualità di formaggio con frutta e ris à l’amande con salsa alla ciliegia. Il tutto è accompagnato con pane nero o bianco e burro, e certo ci vuole un bel fisico per assaggiare il tutto!

Per dissetarsi non ci sono soltanto birra e vino (e acqua per i guidatori) ma anche le bevande natalizie che, come la birra, vengono presentate ogni anno rpima del Natale.
Present calendersTutti i bambini danesi si muniscono di uno o più calendari dell'Avvento - o calendari di Natale, come vengono chiamati in Danimarca. I bambini più fortunati ricevono anche un calendario dei regali composto da 24 piccoli doni, uno al giorno, comprati e incartati dai loro genitori.
Il famoso francobollo di Natale danese celebra quest'anno il suo novantacinquesimo anniversario. Questo lo rende il più antico del suo genere: dopottuto, c'era da aspettarselo che il Paese inventore del sistema postale avrebbe anche creato il francobollo di Natale!

Sin dal loro debutto nel 1904, i francobolli natalizi sono stati copiati in diversi paesi del mondo, e ogni anno vengono progettati da famosi artisti. Tra i più importanti, possiamo ricordare la regina di Danimarca Margrethe II, che in diverse occasioni ha dimostrato di possedere straordinarie capacità artistiche.

I francobolli di Natale sono utilizzati per spedire cartoline e lettere, proprio come gli altri francobolli, ma non sono obbligatori. Vengono venduti nel periodo natalizio, e il ricavato viene distribuito ai bambini bisognosi.

Per i danesi non è inusuale scrivere cartoline natalizie ad amici e familiari, e quasi tutte sono munite del famoso francobollo. I messaggi delle cartoline non sono prestampati, ma scritti a mano come ai vecchi tempi.
Secondo la tradizione cattolica, Lucia è la santa della luce (da lux = luce in latino).
Viene festeggiata nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, specialmente nelle scuole, nelle case di riposo, negli ospedali e nelle altre istituzioni con processioni di bambine e canti tradizionali. La leggenda narra che Lucia portava sulla testa una corona di pino con una candela, cossicchè potesse usare le mani per dar da mangiare ai piccoli cristiani che si nascondevano nelle catacombe dell'antica Roma.
Quando il Natale si avvicina, ogni famiglia danese si dedica alla preparazione di cibi di ogni tipo. Si tratta di un'antica tradizione scandinava che si è tramandata fino ad oggi. Anche in Danimarca, così come in molti altri Paesi, il Natale ha assunto le caratteristiche di festa commerciale ma tutti i danesi - anche quelli più moderni - tengono molto alle tradizioni di questo particolare periodo dell'anno. Tutti collaborano alla preparazione del Natale, anche solo con un piccolo sforzo!

Le due settimane prima del Natale ha inizio il periodo dei grandi preparativi culinari - e i bambini la fanno da padroni. Biscotti allo zenzero preparati secondo l'antica ricetta, cruller fritti, biscotti alla vaniglia e pan di zenzero a forma di cuore e decoarto con fiocchetti - ogni famiglia ha la sua personale versione che rivive in questo periodo dell'anno.

Mentre in cucina si lavora a un ritmo sfrenato, c'è sempre qualche persona agile e creativa che produce addobbi per la casa e l'albero di Natale, dolci e caramelle con marzapane, fudge di cioccolato, mandorle, datteri, nocciole e frutta candita. 
Come vuole la tradizione, il tipico albero di Natale danese è il comune abete, conosciuto anche come abete norvegese. In passato, quando ancora non esisteva il riscaldamento nelle abitazioni, l'albero mantenva il suo colore verde più a lungo grazie all'atmosfera umida e fredda.

Oggi si preferisce il pino normanno. Oltre ad avere aghi più soffici, si adatta meglio alla temperatura interna delle case. Ma attenzione, qualche entusiasta del Natale potrebbe dissentire!

Coloro che hanno la fortuna di vivere vicino a un bosco, possono scegliere il proprio albero di Natale. Già all'inizio dell'autunno, quando i giorni si accorciano e si alza il vento, è tempo di scegliere l'albero più bello della foresta. Lo scenario ideale per qualsiasi famiglia sarebbe un bel weekend di dicembre, con papà e mamma alla ricerca dell'abete da decorare, che alla fine si trova sempre!

Naturalmente molti acquistano il proprio albero senza andare nel bosco. In tutto il Paese, molti luoghi sono dedicati esclusivamente alla vendita di abeti, con tanti boy scout che si occupano del commercio col cui ricavato ottengono fondi per la loro attività.
Il rito più rispettato del Natale danese è senz'altro la decorazione dell'albero, con vere candele: elettricità? No, grazie! Naturalmente, molte persone preferiscono utilizzare le più pratiche e meno pericolose lampadine: non si consumano e non mettono la casa in pericolo. Ma senz'altro mancano un po' di quella magica atmosfera. Una cosa è certa: se si scelgono le lampadine, si usano quelle con il bulbo bianco.

L'albero è decorato con una stella d'oro o d'argento come puntale, con ghirlande o bandierine, cornucopie con frutta, caramelle o biscotti, piccoli pupazzetti e con striscioline di carta stagnola che rifletteno le luci, creando un effetto magico.

Anche il design danese si è specializzato in questo campo e molte case produttrici, come ad esempio Georg Jensen, creano ogni anno decorazioni molto costose e sofisticate, ricercate dai collezionisti di tutto il mondo.

Qualche tempo fa, era il padre di famiglia ad avere il compito di accendere l'albero. Dopo cena si recava da solo nel salotto e accendeva le candele ad una ad una, per poi invitare il resto della famiglia ad ammirare lo spettacolo.

Oggi sono i bambini che prendono parte attiva al rituale. È proprio grazie a loro che si mantengono le tradizioni del Natale, quindi perchè non renderli protagonisti?
Il 23 dicembre, la notte prima della Vigilia, ha un'atmosfera unica. Per molti questo è il primo giorno di vacanza, e tanti approfittano per incontrare i propri amici e familiari che non vedono spesso. Ci si scambiano dei piccoli regali e per i bambini vengono preparate le “æbleskiver”, piccole torte cotte al forno in una teglia speciale, con glassa, marmellata o sciroppo d'acero. Nel menu c'è anche il “risengrød”, riso bollito col latte, zucchero, cannella e un fiocco di burro giallo al centro. Il tutto è accompagnato dalla “hvidtøl”, un tipo di birra danese fatta in casa, a bassa fermentazione e gradazione media. 
La grande festa è il 24 dicembre: come sempre è la vigilia del grande giorno ad essere la più divertente, basti pensare al 31 dicembre!

La Vigilia di Natale è un giorno di grande fermento: ci si promette di fare tutte le cose in tempo utile, ma si finisce sempre col dover cercare qualche regalo all'ultimo momento, oppure a dover comprare le ultime cose per la cena. Per fortuna i negozi non chiudono prima delle 14:00 o delle 16:00, quindi c'è ancora un po' di tempo per le dimenticanze!

Spesso il pranzo si fa tutti insieme per pura coincidenza; i bambini dovrebbero fare il loro pisolino ma non vogliono, sono troppo emozionati.

Molto tempo fa il giorno della Vigilia si usava riservare un trattamento speciale agli animali.
Si credeva infatti che quella notte gli animali sarebbero stati in grado di parlare, e nessuno voleva essere bersaglio di critiche da parte loro. Oggi alcune famiglie continuano questa tradizione: vanno al parco, nei campi o nei boschi, e portano loro del cibo per questa speciale occasione.

Molte persone si recano poi alla Messa; non solo i credenti ma anche coloro non molto familiari con l'ambiente: ascoltare l'organo e i tradizionali canti di Natale è ottimo per rinfrancare lo spirito!

La cena viene servita piuttosto presto. Alcune persone mangiano l'anatra arrosto per il cenone, ma l'oca e il maiale sono più gettonati. L'anatra o l'oca sono ripiene di mele e prugne, e servite con patate bianche dolci, cavolo rosso, bietole e marmellata di mirtillo rosso. Per dessert si servono normalmente il ris à l’amande, con salsa calda di ciliegia, o il pudding al riso “risengrød”, per rispettare al meglio la tradizione. 

Un buon claret si accompagna bene con questi piatti, mentre un vecchio Porto o del Madeira sono adatti per il dessert.
Dopo cena si accende finalmente l'albero di Natale, ci si prende per mano e si cantano le canzoni tradizionali del Natale danese che tutti conoscono dai tempi della scuola. Il tutto diventerebbe senz'altro magico con una bella nevicata, che purtorppo arriva raramente.

Quando i bambini ne hanno abbastanza (cosa che accade in breve tempo) possono finalmente dedicarsi a scartare i regali. Solitamente uno dei bambini riceve il compito di distribuire i doni uno ad uno, assistendo all'apertura di ogni pacco: nessuno deve essere lasciato solo durante questo bel momento!

Dopo l'apertura dei regali, è tempo per assaggiare della frutta fresca, biscotti, caramelle e caffè.

Il giorno di Natale anche i bambini si alzano presto per godersi i regali ricevuti la sera prima. La giornata trascorre tranquilla in famiglia, mentre ci si dedica alle cene con amici dal 26 dicembre.
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