Copenhagen Instagrammed: Non Solo Food

Copenaghen Instagrammata: Nonsolofood

Copenaghen è in continuo cambiamento, con nuovi ristoranti alla moda, café accoglienti, architettura innovativa e quartieri pittoreschi. Lidia di NonsoloFood e Michael di Fusillo Lab sono riusciti a catturare i posti più cool e nuovi di Copenaghen e li hanno condivisi su Instagram. Ecco i loro scatti migliori.

1. KIIN KIIN BAO BAO

Spesso succede che grandi chef con ristoranti stellati abbiano la loro versione “low cost”. Questo non vuole dire che siano di qualità inferiore, tutt’altro. Spesso sono locali più informali, divertenti e dove gli chefs possono giocare di più col menù senza dovere badare a regole imposte dalle stelle.

E’ il caso di Kiin Kiin Bao Bao, cugino del thai stellato Kiin Kiin (non l’ho ancora provato) che con i bao, panini cotti al vapore, propone la versione asiatica delle tapas.

Un menù non molto grande, ma con la giusta offerta di piatti e soprattutto senza doversi perdere nella scelta. Nonostante ci siano anche zuppe, secondi ed insalate, il mio consiglio è di buttarsi sui bao. Abbiamo preso due bao ed un piatto a testa dalla lista degli snack. Ho scelto uno con il maiale sfilacciato, che è un classico dei bao, con arachidi e salsa goma a base di sesamo. Poi un altro con il pollo fritto ed una salsina leggermente piccante. Inutile dire che erano buonissimi. Il pane perfetto, il giusto ripieno ed equilibrio di sapori e consistenze. Dagli snacks abbiamo ordinato delle chips di kale e chips di topinambur, entrambe buonissime e servite con delle salsine in cui fare il puccino.

Il locale è molto bello. Ricordatevi di prenotare.

Conto: due bao, uno snack, acqua Euro 25.

Kiin Kiin Bao Bao, Vesterbrogade 96, 1620 København

 

2. OLUFSVEJ

Potrà sembrare banale, già vista, turistica, ma è impossibile andare a Copenhagen e non andare a Olufsvej, una via di casette colorate.

Per gli amanti delle facciate, l’alternativa al Nyhavn, , è andare qui. Senza turisti e senza ressa. Sono adnata al mio primo viaggio, ma tutt’ora torno ogni volta. L’unico difetto è che essendo abitazioni, spesso troverete le macchine parcheggiate davanti.

Una volta nel quartiere, sarà poi la scusa esplorare Østerbro. Un po’ di shopping da Normann Copenhagen, una passeggiata a Fælledparken, una merenda da Leckerbaer e per chi ha un cane, vado sempre a prendere un po’ di regali per Bruno da Terenddog.

Olufsvej, 2100 København

 

3. RUBY

Conoscete la mia passione per i cocktail e se ogni tanto ne bevo uno a casa fatto da Enrico, non potevo certo non andare da Ruby. In verità ero già stata anche l’Estate scorsa, ma era un dopo cena, con molta gente e senza possibilità di fare foto perché era molto buio. Questa volta sono andata presto, all’apertura, per trovare locale vuoto e luce naturale. Ruby è stato il primo, ormai dieci anni fa, ad aprire un locale per cocktail. Copenhagen già all’epoca era famosa per la ristorazione, ma se volevi qualcosa da bere erano più che altro bar dove farsi una birra. Ora il mondo dei drinks è sicuramente famoso, ma all’epoca non scontato e quindi non facile aprire un locale del genere che negli anni si è accaparrato un posto nella classifica dei “World’s 50 Best bars”… posto meritato!

Il Ruby si trova in una zona centrale, al primo piano di un palazzo, apparentemente potrebbe sembrare un’abitazione dall’esterno, quando si entra invece ti ritrovi in un locale bellissimo, curato nei dettagli, dalle linee pulite danesi ma con richiami all’epoca del proibizionismo.

Servizio attento e gentile, ma soprattutto molto preparato. Potrete ordinare i classici cocktail oppure farvi incuriosire dalla carta che cambia stagionalmente e con proposte molto interessanti e particolari.

Perfetto per il dopo cena, ma è talmente bello che vi consiglio di andare magari per un aperitivo e vederlo con la luce naturale.

Conto: un cocktails Euro 15

Ruby, Nybrogade 10, 1203 København

 

4. HIJA DE SANCHEZ

Rosio Sanchez faceva la pasticcera al Noma. Mi sento ripetitiva quando scrivo le origini degli chefs, cosa facevano prima di aprire il loro ristorante, ma questo serve a fare capire quanto la ristorazione in generale a Copenhagen sia di livello molto alto, anche in un semplice posto di tacos come Hija de Sanchez.

E’ nato prima un chiosco nel mercato di Torvehallerne ed ora ha il suo piccolo spazio nel meatpacking.

Quattro o cinque tavoli all’interno (se andate in inverno preparatevi a fare la fila visti i pochi posti), per avere poi più tavoli fuori nella bella stagione… comunque la fila ci sarà perché i suoi tacos sono famosi. Sono buoni perché autentici. Importano da Oaxaca il mais per fare la loro “masa harina”, l’ingrediente principale delle tortillas che vedrete fare espresse davanti a voi. Un menù piccolissimo scritto su una lavagna luminosa stile fast food. Tre tipi di tacos, uno vegetariano e due di carne. Piacevolmente stupita da quello vegetariano con ceviche di cavolfiore.

Sono semplici, con i classici ingredienti della cucina messicana, dall’avocado alla cipolla, dal coriandolo al tocco piccante della salsa, ma proprio nella loro semplicità, buonissimi. Si possono ordinare singolarmente oppure la combo dei tre. Ci sono poi piatti in accompagnamento della tradizione messicana, come riso e fagioli, le quesadillas (tortillas con formaggio) e le immancabili chips di mais con la salsa piccante. Non tralascia le sue origini di pasticcera, proponendo dei buonissimi ghiaccioli. Non li ho provati ma so essere molto buoni.

Da non perdere assolutamente visto che è stata appena nominata miglior street food d’Europa! 

Conto: un combo tacos, una chips e una coca Euro 24,8 

Hija de Sanchez, 8 Slagterboderne København

 

5. ANDERSEN & MAILLARD

Milton Abel, pasticcere e proprietario del locale, non solo vanta nel suo Cv di avere lavorato al Noma, ma anche da Per Se a New York ed avere rifiutato una posizione da French Laundry in Napa Valley. I sogni e l’amore spesso sono più forti delle proposte economiche.

Ha aperto da pochissimo, inizio 2018. Un mix fra forno, dove potere mettere in pratica le sue doti, ed una torrefazione. Il menù ancora in evoluzione e versione ridotta, ma credo che presto emergeranno le sue doti da pasticcere.

Sono andata per colazione ed ho mangiato un croissant buonissimo (neanche a dirlo), cappuccio ottimo ed il classico pane e formaggio… il formaggio l’ho lasciato a Michael ed io mi sono divorata il pane (mi sarei mangiata una pagnotta intera) cospargendolo di burro. Questi peccati li faccio solo a Copenhagen o in Francia, dove il burro non è come quello che si trova da noi.

Conto: due croissant, due cappucci, pane e formaggio euro 23

Andersen & Maillard, Nørre Allé 14, 2200 København

 

6. MÆRSK TOWER

La Tower è un'estensione di Panum, la Facoltà di Salute e Scienze Mediche dell'Università di Copenhagen. Per gli amanti dell’architettura è sicuramente una meta obbligatoria. Gli architetti hanno voluto creare intanto una struttura che andasse ad integrarsi in armonia con il paesaggio circostante, le case, il parco, ma soprattutto, essendo un centro di ricerca all’avanguardia mondiale, volevano che fosse un luogo dove creare sinergie per incoraggiare nuove opportunità di incontro come ispirazione per nuove ricerche rivoluzionarie.

Il “percorso galleggiante” a zig zag che passa attorno alla struttura ed il parco del campus essendo aperti al pubblico hanno avvicinato i cittadini e non solo creando interesse a tal punto che il quindicesimo piano, da cui si gode di una vista pazzesca, è aperto al pubblico ma c’è anche la possibilità di fare la visita guidata, su prenotazione, all’interno dell’edificio. La visita costa euro 12 e le informazioni su come prenotare sono direttamente nel sito.

Mærsk Tower, Nørre Allé 14, 2200 København

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Lidia @nonsolofood

Sono mattiniera, amo la colazione da sempre che deve essere ricca, lenta e con qualcosa di salato. Non rinuncio al gelato nemmeno in Inverno, ho bisogno di andare almeno una volta all'anno a New York e Copenhagen ed ho sempre il frigorifero pieno perché se gli amici suonano al campanello posso preparare una cena anche all'ultimo minuto.
Nonsolofood nasce nel 2012 perché volevo un mio spazio dove raccontare la mia passione per il cibo, l'ospitalità, la fotografia ed il viaggiare. È che così che attraverso Instagram, soprattutto le stories, racconto il mio quotidiano e condivido le mie esperienze e ricette nel blog.

Blog: http://nonsolofood.com/nonsolofood-in-copenhagen-parte-5/

Michael @lammaigal

Quando avevo cinque anni ho preparato da solo una moka e ho servito il caffè a letto a mia madre... Lei non ci voleva credere. Così, credo, è iniziata la mia passione per l'ospitalità. Cucinando ogni sera per i miei amici è nato Fusillo Lab, uno spazio dove creo contenuti fotografici, organizzo eventi o semplicemente incontro amici e collaboratori per una colazione.

Blog: http://fusillolab.com/copenhagen-in-5-days/

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